Velodromo Maspes-Vigorelli

Zona di interesse: Arco della Pace - Corso Sempione Indirizzo: Via Arona, 19 Categoria: Luogo di interesse Tipologia: Architettura per la residenza, il terziario e i servizi Autore: Giuseppe Vigorelli Anno esecuzione: 28 ottobre 1935 LINEA DEL TEMPO: epoca 1900 - 19451945 - oggi

Conosciuto come “La Scala del ciclismo”, il Velodromo Maspes-Vigorelli è uno degli impianti storici di Milano e anche uno degli impianti che hanno fatto la storia del ciclismo. Oggi la struttura ha cambiato vocazione, visto cheraramente viene usata per il ciclismo, mentre è diventata la casa del football americano (qui, infatti, giocano le loro partite sia i Seamen Milano sia i Rhinos Milano). La storia del Velodromo Vigorelli inizia nel 1928, con la demolizione del Velodromo Sempione, che insieme al Palazzo dello Sport in piazza VI Febbraio era uno dei due impianti milanesi che potevano ospitare le gare di ciclismo su pista. Fu allora che Giuseppe Vigorelli, l'ex-corridore su pista diventato sindaco di Garbagnate e assessore allo sport di Milano, spinse per far costruire un nuovo velodromo, che fu completato nel 1935 e a lui intitolato. Da subito diventa un punto di riferimento per la passione sportiva dei milanesi e degli abitanti dei paesi circostanti, che ne affollano le tribune per assistere alle gare di sprint, di inseguimento, alle corse all'americana, alle gare degli stayer e ai grandi incontri di boxe sul ring al centro del prato. La sua pista scorrevolissima attira corridori da tutto il mondo. L'impianto ha una pista lunga 397,7 metri e larga 7,5 metri con una pendenza massima in curva di 42°, che tre giorni dopo la sua inaugurazione, nel 1935, Giuseppe Olmo  percorre, segnando il nuovo record dell'ora. Il Velodromo diventa l'arrivo di grandi corse su strada come il Giro d'Italia e il Giro di Lombardia e la sede dei Campionati Mondiali di Ciclismo su pista nel 1939. Fausto Coppi è qui che segna il nuovo record dell'ora il 7 novembre del 1942. Pochi mesi dopo la pista viene distrutta dai bombardamenti che distruggono gran parte della città durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1945, tuttavia, nel velodromo ristrutturato si riprende l'attività ciclistica su pista: qui avranno luogo i Campionati del Mondo nel 1951, 1955 e 1962. Dagli anni Sessanta l'impianto diventa anche la sede di storici concerti, come quello dei Beatles – unico in Italia – il 24 giugno del 1965 o quello dei Led Zeppelin, tristemente famoso per i duri scontri avvenuti fra Polizia e pubblico. Dal 1965 al 1999 si sono esibiti, fra gli altri Frank Zappa, Carlos Santana, Muddy Waters, Iron Maiden, Kiss, Ramones, The Clash, Dire Straights, Toto e, per ultimo, nel 1999, James Brown. L'attività ciclistica si interruppe nel 1975 per riprendere nel 1984, ma solo per poco. La forte nevicata del 1985, infatti, fece crollare la tettoia delle tribune, provocando seri danni alla pista. Questa venne presto riparata, ma non altrettanto fu fatto con la tettoia. Fu l'inizio del declino dell'impianto. La copertura delle tribune venne completata soltanto nel 1991 insieme a un nuovo sistema di illuminazione, ciononostante il Vigorelli rimase chiuso fino al 1997, quando venne organizzata una gara di sci di fondo. Un anno dopo il ciclismo tornò protagonista con una edizione della Sei Giorni di Milano, che, malauguratamente resterà un evento isolato. Alla fine del millennio il parco centrale fu coperto da erba sintetica per ospitare incontri di football americano e hockey su prato. Nel 2000 muore il campione di ciclismo su pista, Antonio Maspes, pertanto l'amministrazione comunale decide di rinominare il velodromo Maspes-Vigorelli. Il piano di riqualificazione della struttura, approvato nel 2013, punta a riportare il ciclismo su pista nuovamente alla “Scala del ciclismo” di via Arona 19.

Il velodromo negli anni 70

Il Velodromo Maspes-Vigorelli negli anni 1970