Teatro Franco Parenti

Zona di interesse: Porta Romana
Indirizzo: via Pier Lombardo, 14
Sito web: www.teatrofrancoparenti.it
Categoria: Luogo di interesse - Luogo della cultura
Tipologia: Architettura per la residenza, il terziario e i servizi - Teatro
Fondatore: Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, Giovanni Testori, Dante Isella, Gian Maurizio Fercioni

Anno fondazione: 1972
LINEA DEL TEMPO: epoca 1945 - 0ggi

"Inzipit Ambleti Tragedia"
Così Franco Parenti, il 16 gennaio 1973, alzando il sipario di juta, dà inizio all'Ambleto di Testori e alla storia del Salone Pier Lombardo, oggi Teatro Franco Parenti, pezzo di cuore di Milano.

Il Salone Pier Lombardo

È il 1972 quando a Milano, all'interno di un cinema di terza visione abbandonato – affacciato sulle vie Pier Lombardo e Vasari, in zona Porta Romana – vengono piantati i chiodi nelle assi del palco del Salone Pier Lombardo su iniziativa di cinque esistenze dedite all'arte teatrale: Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, Giovanni Testori, Dante Isella e Gian Maurizio Fercioni.
Ben presto il "Pier Lombardo" si fa officina del fermento artistico e culturale milanese: il teatro si contraddistingue per la sua propensione ad abbracciare e promuovere le novità italiane e straniere, oltre che per la rivisitazione dei grandi classici declinati al contemporaneo. E il Salone ospita anche eventi di interesse nazionale quali manifestazioni, conferenze, festival, rassegne cinematografiche, concerti, presentazioni e lanci editoriali.
Il "Pier Lombardo", inteso sia come spazio scenico, sia come struttura lato sensu, insegue da subito – raggiungendola – la forma di un teatro aperto e la ricerca di Andrée Ruth Shammah, ancora oggi, continua a essere motivata da questa tensione.
Da Milano a tutt'Italia il passo è breve e il teatro si fa punto di riferimento da Nord a Sud: da via Pier Lombardo 14 gli spettacoli viaggiano veloci, spargendosi con successo in tutt'Italia. La trilogia di Testori (gli shakespeariani Amleto, Macbetto ed Edipus), Il malato immaginario e Il misantropo di Molière, I promessi sposi alla prova ancora di Testori interpretati da Franco Parenti e con la regia di Andrée Ruth Shammah – sono pilastri della storia del teatro italiano.

Chi era Franco Parenti in due parole?

Uno spregiudicato mattatore, eclettico ed estroso. Attore e regista teatrale. Anche autore televisivo. Padre di una delle compagnie più interessanti e sperimentatrici del panorama italiano.
In carriera ha collezionato anche otto film: il primo Il microfono è vostro ('51), poi Lo svitato ('56), Il cambio della guardia ('63), Spara forte, più forte... non capisco ('66), Testa di rapa ('66), La sconfitta di Trotzky ('67), Tre nel Mille ('71) e l'ultimo Moby Dick ('73).

Dietro un grande uomo...

… La grande donna è Andrée Ruth Shammah. Nata a Milano nel 1948 da genitori ebrei siriani, a 16 anni si iscrive a un corso di recitazione: inizia tutto così. Negli anni '60 è assistente al Piccolo di Giorgio Strelher e Paolo Grassi, poi l'incontro-scontro con Franco Parenti. Lei 19 anni, lui 51, lei esordiente regista, lui attore affermato: nasce l'amore – che durerà soli sei mesi – e nasce il Salone Pier Lombardo.
Il 16 gennaio 1973 esordisce giovanissima alla regia con l'Ambleto di Testori, prima inaugurale del neonato Salone, appuntamento che Milano attendeva severa e con alte aspettative: città, pubblico e critica esplodono in un applauso. È fatta.
Nel 1989, con la morte di Parenti, diventa responsabile unica del teatro, cui cambia nome dedicandolo proprio a Franco Parenti. In questi 40 e più anni ha firmato oltre 200 regie e plasmato il suo teatro, di cui è motore e artigiana mai doma. Una vera deus ex machina.
L'idea di spazio scenico della Shammah è volta verso una forma di teatro aperto. È per questo fautrice di spettacoli en plein air per che inseguono appunto la sua idea di teatro fuori dal teatro: nascono così spettacoli concepiti in funzione degli spazi e allestiti, per esempio, nei giardini di villa Palestro, nei fossati del Castello Sforzesco e all'Università Statale. E il suo è un teatro concepito come stimolante luogo dell'incanto, come accogliente casa dell'arte e della cultura che si declina con l'umanità. Shammah promuove una nuova teatralità fatta di dialogo e di vocazione multidisciplinare, una contaminazione fra arti per comunicare con il pubblico e con la città. Il Parenti coinvolge: abbraccia più arti e abbraccia tutti.

Il nuovo Parenti

Nel 1996 nasce la Fondazione Pier Lombardo che riunisce tutti, istituzioni, aziende, cittadini per restituire alla città la sede del Teatro Franco Parenti, che  nel 2004 cade letteralmente a pezzi, ci piove persino dentro. I lavori di ristrutturazione però riescono a partire, pur fra tante difficoltà e durano tre anni, nel corso dei quali l'anima del Parenti ha vagato per la città, nonostante la sede provvisoria tra via Cadolini e via Tertulliano. Shammah ha lavorato per cavarne fuori il meglio: cambiare pelle al suo teatro e avvicinare il pubblico.
Come spesso le succede, ci è riuscita. Dalla struttura in disfacimento, dalle macerie e dall'unica sala, nel 2008 sono stati restituiti al pubblico 5400 metri quadrati di spazi aperti, luminosi e comunicanti e cinque sale.

- Sala Grande, 500 posti a sedere
- Sala AcomeA, 151 posti a sedere
- Sala 3, 150 posti a sedere
- Sala Appartamento, 50 posti a sedere
- Sala Treno blu, 50 posti a sedere
- Foyer basso
- Foyer alto
- Café rouge

Nell'estate del 2016, grazie all'iniziativa della Fondazione Pier Lombardo , sono stati inaugurati i Bagni Misteriosi, uno stupendo complesso per la balneazione, lo spettacolo e l'intrattenimento nato dal recupero e riqualificazione dell'ex piscina Caimi.

A cura di: 
Fabio Franchini

Teatro Franco Parenti - sala grande gremita

Teatro Franco Parenti - sala grande gremita

Ruth Shammah regina da 40 anni del Pier Lombardo, oggi Teatro Parenti, ci accompagna in visita al "suo" teatro e ne racconta la storia dalle origini

Quarant'anni di storia del Parenti raccontata da Ruth Shammah