Ruggiero Giuseppe Boscovich

Nato a: Ragusa (Dalmazia), 18 maggio 1711
Morto a: Milano, 13 febbraio 1787
Astronomo, matematico, fisico, padre gesuita, filosofo, diplomatico, poeta

LINEA DEL TEMPO: epoca 1700 – 1800

Ruggiero Giuseppe Boscovich ha soltanto 14 anni quando giunge a Roma, al Collegio Romano della Compagnia di Gesù per proseguire i suoi studi. Nell'Urbe, in meno di trent’anni diventa uno dei più illustri insegnanti di matematica e geometria, occupandosi di un vasto spettro di discipline: dalla filosofia naturale, a questioni algebriche e geometriche, a problemi di tipo applicativo in ingegneria edile, ottica, geodesia, meteorologia, idraulica, nonché di poesia nel quadro dell’Accademia dell’Arcadia, di cui è membro sino a svolgere delicati compiti diplomatici in un’epoca in cui sempre più importanti si rivelano le competenze tecnico-scientifiche nel dirimere conflitti politici su confini, misurazioni geodetiche, possesso di corsi d’acqua e così via. Dopo aver effettuato un viaggio a Costantinopoli per osservare il passaggio di Venere di fronte al Sole, nel 1763 viene nominato professore di matematica all'Università di Pavia e contemporaneamente è tra i fondatori dell'Osservatorio Astronomico di Brera, che dirige per qualche anno. A Milano, in questo periodo stringe amicizia con Francesco Melzi d'Eril e firma un articolo de" Il Caffè" di Verri. Milano gli ha dedicato una via, in zona corso Buenos Aires.

Ritratto di Ruggiero Giuseppe Boscovich eseguito da Robert Edge Pine, Londra, 1760

Ritratto di Ruggiero Giuseppe Boscovich eseguito da Robert Edge Pine, Londra, 1760

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