Ritratto di Giulia Lucini Colombani

Autore: Mosé Bianchi Collocazione: Quadreria della Ca' Granda Indirizzo: via Francesco Sforza 28 Anno esecuzione: 1894 LINEA DEL TEMPO: epoca 1800 - 1900

Giulia Lucini, figlia del nobile Ignazio e di Rosa Valentini, nasce a Milano il 1° ottobre 1851. Vedova di Alessandro Colombani (uno dei soci fondatori del “Corriere della Sera”), muore il 20 luglio 1893 sul lago a Regoledo. Nei suoi testamenti nomina erede universale l’Ospedale Maggiore di Milano, al quale lasciò la somma di L. 350.000. La benefattrice regge tra le mani il settimanale “L’Illustrazione italiana”, edito da Emilio Treves dal 1873. La testata, illustrata con grande efficacia, metteva in risalto i fatti principali e, soprattutto, i personaggi più illustri, protagonisti di eventi politici o mondani, festosi o drammatici. Il dipinto segna senza dubbio uno dei risultati di più alta qualità di Mosè Bianchi: di tono insolitamente aristocratico, venato di una grazia mondana, con una gamma cromatica particolarmente luminosa, richiama gli esempi di Boldini. Mosè Bianchi, allievo di Giuseppe Bertini all’Accademia di Brera, era figlio di Giosuè Bianchi, affermato artefice di numerosi ritratti di benefattori dell’Ospedale San Gerardo e di altri istituti caritativi di Monza; anche il fratello minore, Gerardo, eseguì ritratti per l’ospedale monzese.

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Mosè Bianchi, Ritratto di Giulia Lucini Colombani, 1894 Per gentile concessione: Archivio Storico – Fondazione Ca’ Granda Policlinico

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