Ritratto di Giovan Battista Pirelli

Autore: Adelina Zandrino
Collocazione: Quadreria della Ca' Granda
Indirizzo: via Francesco Sforza 28

Anno esecuzione: 1933
LINEA DEL TEMPO: epoca 1900-1945

Per celebrare il sessantesimo anniversario della fondazione ed onorare il suo fondatore, la Società Italiana Pirelli nel giugno 1932 donò all’Ospedale Maggiore trecentomila lire in azioni, costituendo il diritto di patronato su due letti, a favore dei dipendenti della Società e dei loro famigliari.
Giovan Battista Pirelli, nato a Bellano (Como) il 17 dicembre 1848, fondatore della prima fabbrica italiana per la lavorazione della gomma, era stato nominato senatore nel 1909, per le benemerenze acquisite in campo industriale. Morì a Milano nel 1932, qualche mese dopo l’onore tributatogli dalla sua Società.
Adelina Zandrino fu interpellata per l’esecuzione del ritratto direttamente dal Consiglio degli Istituti Ospedalieri. Il conferimento dell’incarico, ratificato dalla Commissione Artistica solo nel novembre 1932, è probabilmente da far risalire ai primi giorni del luglio di quello stesso anno: nell’Archivio ospedaliero esiste infatti una nota di Raffaele Calzini, datata 10 luglio, nella quale si caldeggia la scelta di un pittore di “maggiore rinomanza” della Zandrino. La pittrice, comunque, scrisse il 5 agosto all’Ente ospedaliero, confermando di accettare l’incarico. Nella lettera, nella quale affermava che avrebbe utilizzato la fotografia di un ritratto dell’illustre personaggio eseguito da Ettore Tito per la famiglia, dichiarava: “Nell’assumere l’impegno non mi sono nascosta tutta l’importanza che l’opera da farsi viene ad assumere, data la personalità del Senatore Pirelli”. Agli inizi del 1933 il dipinto era terminato, ma i figli del benefattore suggerirono all’autrice alcune modifiche: l’attenuazione dello zigomo destro, della rigidità di posizione del braccio sinistro e il mutamento dell’abito. Da una comunicazione orale della pittrice abbiamo appreso inoltre che il senatore Pirelli era stato effigiato in frack, mentre gli eredi espressero il desiderio che l’abbigliamento venisse modificato in un sobrio abito da pomeriggio, in omaggio alla semplicità e modestia che avevano sempre caratterizzato lo stile di vita del loro congiunto. L’accettazione ufficiale del dipinto venne decisa nella seduta della Commissione Artistica del 14 marzo 1933.
Presso l’autrice, che attualmente vive a Genova, esiste una fotografia del ritratto precedente la modifica.
Famosa illustratrice e cartolinista Iiberty, Adelina Zandrino si volse in seguito verso canoni pittorici novecentisti. Conservò tuttavia un certo gusto di maniera, riscontrabile anche in quest’opera nella pennellata e nella raffigurazione del volto del benefattore, che pur non è privo di una certa efficacia. Nel dipinto predominano tinte scure e decise.

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Adelina Zandrino, Ritratto di Giovan Battista Pirelli, 1933
Per gentile concessione: Archivio Storico – Fondazione Ca’ Granda Policlinico

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