Ritratto di Clelia De Simoni Nobili

Autore: Giuseppe Palanti
Collocazione: Quadreria della Ca' Granda
Indirizzo: via Francesco Sforza 28

Anno esecuzione: 1940
LINEA DEL TEMPO: epoca 1900-1945

Il 18 marzo 1940 la Commissione Artistica approvò il ritratto, fatto pervenire all’Ospedale direttamente dalla benefattrice insieme a quello del suo defunto marito Luigi Nobili (cfr. inv. 643 bis). In quest’opera, Palanti sembra interessarsi non tanto alla penetrazione psicologica del personaggio quanto all’esaltazione di una bellezza e di una femminilità dolce, raffinata e melanconica attraverso l’importanza data all’abito e alla posa della figura. Anche se la benefattrice era ancora vivente quando fu eseguito il ritratto, il pittore deve aver fatto uso di una fotografia che la ritraeva in età più giovane. A questo dipinto ben si addicono le riflessioni della Bossaglia (Bossaglia-Giordano, 1972) sulla ritrattistica di Palanti: la sua pennellata “rapida, rorida e fumosa” di derivazione scapigliata, crea un nuovo taglio psicologico-mondano prima che stilistico e si adegua ad una formula di facile presa per mancanza di fiducia nelle sorti alte e drammatiche dell’operare artistico

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Giuseppe Palanti, Ritratto di Clelia De Simoni Nobili, 1940
Per gentile concessione: Archivio Storico – Fondazione Ca’ Granda Policlinico

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