Quadrilatero della moda

Nel XVIII-XIX secolo questa era la zona residenziale dell’alta società e si vede: a delimitare il signorile “quadrilatero” sono via Manzoni, via della Spiga, corso Venezia e via Montenapoleone, che identifica l’intero quartiere. La via deve il suo nome all’istituto di credito fondato da Napoleone e segue il tracciato delle antiche mura romane, di cui affiorano, qua e là, alcuni frammenti. Qui, fra gioiellerie e negozi di alta moda, resta l’ottocentesca Pasticceria Cova, storico locale di ritrovo dei patrioti del Risorgimento e, nelle vicinanze, il Bagutta, ristorante nell’omonima via, legato a un importante premio letterario. Fra le vie del Gesù e Santo Spirito c’è invece la Casa-museo Bagatti Valsecchi, aperta al pubblico nel 1883, mentre in via Sant’Andrea si può visitare Palazzo Morando, dimora nobiliare settecentesca in cui sono esposti importanti dipinti, memorie storiche della città e, dal 2010, le collezioni comunali di costume, moda e immagine. Un carattere appartato e signorile ha via della Spiga, interamente pedonale.

Quadrilatero della moda

Quadrilatero della moda