Legnano

Fondata: 1902
Produttore di biciclette e motocicli

LINEA DEL TEMPO: epoca 1900 – 1945, 1945 - oggi

La Legnano, insieme alla F.I.V. Edoardo Bianchi, sono i simboli del ciclismo meneghino sia dal punto di vista industriale che quello sportivo. La storia della Legnano risale al 1902 quando Emilio Bozzi acquista la “Società An. Vittorio Rossi & C” che produceva la bicicletta “Lignon”. La società di Bozzi, che era specializzata nella componentistica delle biciclette, inizia a produrre biciclette dallo stabilimento della “Società An. Vittorio Rossi & C” con il marchio Aurora.

Nel 1907 Bozzi insieme alla Franco Tosi di Legnano ottengono la licenza esclusiva per l'Italia per la produzione e distribuzione delle biciclette e motocicli inglesi Wolseley (conosciute in Italia come Wolsit). La spinta decisiva per il successo della Wolsit è arrivato nel 1924 con la spinta del partito fascista all'acquisto e produzione di prodotti italiani.
La svolta aziendale arriva nel 1927 quando la partnership tra Bozzi e la Franco Tosi si interrompe e l'imprenditore milanese diventa il solo proprietario dell'azienda. Bozzi decide di staccarsi dalla inglese Wolseley per produrre biciclette completamente italiane e cambia anche il nome della società il Legnano. Come simbolo dell'azienda viene scelto il monumento al Guerriero di Legnano.
Con il cambio di nome arriva anche la creazione della squadra sportiva dedita alle corse di ciclismo su strada. Il responsabile della squadra Eberardo Pavesi ingaggia Alfredo Binda che diventerà il valore aggiunto della Legnano. La squadra domina il panorama ciclistico italiano ed internazionale fino al suo scioglimento nel 1966 conquistando 7 Campionati del mondo di ciclismo su strada, 15 Campionati italiani di ciclismo su strada, 16 Giri d'Italia, 2 Tour de France, 10 Milano-Sanremo, 10 Giri del Piemonte 14 Giri di Lombardia e vantando tra le proprie fila corridori come Gino Bartali e Fausto Coppi.
Spinti dal successo, nel 1963 la Legnano decide di spostarsi in un nuovo stabilimento sulla Statale Bustese grande il doppio di quello di via XX Settembre a Legnano. Ad inizio anni settanta l'azienda cambia nuovamente stabilimento per tornare a Milano dopo più di sessant'anni.
Gli anni settanta però vedono anche il declino del mercato delle biciclette e la Legnano va presto in difficoltà. La prima vittima del declino fu la produzione delle motociclette per poi arrivare alla cessione del marchio alla azienda rivale F.I.V. Edoardo Bianchi nel 1989. Nel 1997 la Bianchi e la Legnano vengono cedute al gruppo svedese Cycleurope AB che decide di usare il marchi Legnano per le sue biciclette di alto livello mentre il marchio Bianchi viene usato per biciclette meno costose.
Nel 2012 la Legnano è tornata a produrre biciclette in proprio ed in Italia con l'acquisto del marchio da parte del Gruppo Esperia e gli eredi della famiglia Bozzi.

Il marchio Legnano

Il marchio Legnano