Giuseppe Piermarini

Nato a: Foligno, 18 luglio 1734
Morto a: Foligno, 18 febbraio 1808
Architetto

LINEA DEL TEMPO: epoca 1700 – 1800, 1800 – 1900

L’architettura è probabilmente la disciplina artistica che nella seconda metà del Settecento ha conosciuto il maggior sviluppo: in Italia il suo esponente più rappresentativo è Giuseppe Piermarini, capace di interpretare lo stile degli antichi e nello stesso tempo rispettare le esigenze di praticità e funzionalità “illuminista”.
Allievo di Luigi Vanvitelli, con il quale lavora a Roma e alla Reggia di Caserta, nel 1769 Piermarini si trasferisce a Milano, dove l’amministrazione austriaca gli affida non solo la progettazione di grandi edifici pubblici (l’Università di Pavia, il Palazzo Reale di Milano e la Villa Reale di Monza), ma anche il compito di interpretare i concetti estetici e sociali cari all’imperatrice Maria Teresa. A Milano Piermarini progetta e realizza un edificio famoso in tutto il mondo: il Teatro alla Scala, inaugurato nel 1778. Coniugando lo stile classico e ricordi rinascimentali, la Scala presenta linee semplici e severe, decorazioni sobrie e contenute, disposte con un grande senso dell’ordine e dell’equilibrio. Con l’arrivo di Napoleone a Milano Piermarini non riceve più incarichi ufficiali e nel 1798 ritorna in Umbria, la sua regione d’origine.

A cura di: 
Stefano Zuffi

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