Giorgio Gaber

Nato a: Milano, 25 gennaio 1939
Morto a: Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003
Cantautore, attore teatrale

LINEA DEL TEMPO: epoca 1900 - 19451945 – oggi

Figlio di un triestino (il cognome esatto è Gaberscik), Giorgio impara a suonare la chitarra da bambino, come rieducazione per un infortunio al braccio sinistro. Nel 1956 entra nel gruppo milanese dei "Rock Boys", il complesso di Adriano Celentano, in cui Enzo Jannacci suona il pianoforte. Alla formazione si aggiungono Luigi Tenco e il sax di Paolo Tomelleri, per formare uno dei più brillanti e originali gruppi di jazz e di incipiente rock italiano. Nel 1960 Giorgio Gaber e Enzo Jannacci ("i due corsari") incidono un grande successo, Una fetta di limone: il loro è un sodalizio formidabile, che durerà per tutta la vita. Per buona parte degli anni ’60 Gaber è uno dei più apprezzati cantautori italiani, con quattro partecipazioni al Festival di Sanremo e costanti presenze televisive. Nel 1965 sposa Ombretta Colli. A partire dal 1968 Gaber progressivamente lascia il rock e la televisione per comporre ballate agrodolci sullo scenario urbano (Come è bella la città, Il Riccardo, Barbera e champagne), cercando preferibilmente il pubblico teatrale piuttosto che quello televisivo. Nasce una nuova forma di spettacolo, il teatro-canzone. È il frutto maturo e complesso di un incrocio tutto milanese tra teatro (Dario Fo), musica (Jannacci, Mina) e cabaret d’autore. Divertire e far pensare, tra le brevi gioie e le malinconie di una profonda, innamorata poesia.

A cura di: 
Stefano Zuffi

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