Franco Parenti

Nato a: Milano, 7 dicembre 1921
Morto a: Milano, 28 aprile 1989
Attore, regista, autore televisivo
Categoria: Personaggio

LINEA DEL TEMPO: epoca 1900 – 1945, 1945 - oggi

Attore, regista e autore televisivo, Franco Parenti era un eclettico del teatro formatosi all'Accademia dei Filodrammatici dove si diploma insieme a Giorgio Strehler per poi fare il suo debutto sul palcoscenico con la compagnia Merlini-Cialente. Il forte legame col teatro milanese inizia nel 1947, con il neonato Piccolo Teatro di Milano, dove recita ne Il mago dei prodigi di Caldéron, Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni e I giganti della montagna di Pirandello. All'inizio degli anni '50 passa a lavorare alla RAI, dove i suoi personaggi radiofonici, come Anacleto il gassista, hanno un enorme successo. Collabora con Dario Fo , quindi passa alla televisione con Mario Landi e Daniele Danza. Nel 1955, con Italia sabato sera e Il diluvio, Parenti crea il “teatro cronaca” prima di dedicarsi alla regia presso il Piccolo Teatro di Genova. Dalla Liguria,nel 1962, si sposta in Piemonte, al Teatro Stabile di Torino,  per poi diventare direttore artistico del Teatro Stabile di Palermo, che lascia per ritornare a Torino nel 1966. Nel 1964 incontra Eduardo De Filippo, con il quale collabora nello scrivere Dolore sotto chiave (1964), Uomo e galantuomo (1965), Il cilindro (1965) e L'arte della commedia (1965). L'attore Parenti prova anche la strada della televisione e del cinema prendendo parte a nove film fra il 1951 e il 1973 (Il microfono è vostro regia di Giuseppe Bennati, Lo svitato regia di Carlo Lizzani, Il cambio della guardia, regia di Giorgio Bianchi, Quinta colonna, sceneggiato tv, regia di Vittorio Cottafavi, Spara forte, più forte... non capisco regia di Eduardo De Filippo, Testa di rapa regia di Giancarlo Zagni, La sconfitta di Trotsky, regia di Mario Ferrero, Tre nel Mille regia di Franco Indovina e Moby Dick regia di Carlo Quartucci). Nel 1969 torna al Piccolo Teatro di Milano con La Betia, Timone di Atene di Shakespeare, La Moscheta e nell'ottobre del 1971 collabora nuovamente con De Filippo in Ogni anno punto e da capo. Nel dicembre del 1972 Parenti insieme a Andrée Ruth Shammah, Giovanni Testori, Dante Isella e Gian Maurizio Fercioni danno vita a un nuovo progetto rinnovando un vecchio cinema in via Pier Lombardo angolo via Vasari in zona Porta Romana, chiamato Salone Pier Lombardo ora Teatro Franco Parenti. Sotto la regia di Andrée Ruth Shammah, Parenti “apre” il teatro il 16 gennaio 1973 con Ambleto. Il nuovo teatro si afferma molto presto e diventa un alternativa al Piccolo, che dominava la scena teatrale milanese. Franco Parenti calca il palcoscenico per l'ultima volta ne Timone di Atene nel 1989, prima di morire nella sua città natale il 28 aprile dello stesso anno. Dopo la morte di Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, diventata responsabile unica del teatro, decide di cambiare il nome del teatro e dedicarlo a lui.

Franco Parenti - Ambleto

Franco Parenti - Ambleto