Enzo Jannacci

Nato a: Milano, 3 giugno 1935
Morto a: Milano, 29 marzo 2013
Cantautore, medico

LINEA DEL TEMPO: epoca 1900 – 1945, 1945 - oggi

Protagonista stralunato e geniale del cabaret milanese, Jannacci è un musicista diplomato al conservatorio e un medico specializzato in chirurgia generale, con un perfezionamento nello staff di Barnard (il pioniere del trapianto di cuore) in Sudafrica. Forse proprio per questa profonda e varia esperienza umana, il “personaggio” di Jannacci esce da qualunque schema. Con Giorgio Gaber forma un sodalizio irresistibile, che attraversa gli anni del Rock & Roll e approda direttamente all’esperienza del “teatro-canzone”. Rispetto a Gaber, comunque, Jannacci ha un orientamento più spiccato verso il cabaret, che ne farà il punto di riferimento di due generazioni di comici milanesi, da Cochi e Renato a Claudio Bisio e al gruppo di Zelig. Innumerevoli e travolgenti sono le collaborazioni con altri grandi personaggi della scena milanese, da Dario Fo a Mina, da Walter Valdi a giornalisti di sottile ironia come Sandro Ciotti e Beppe Viola. Dal duetto con Paolo Conte nascono canzoni memorabili come Messico e nuvole e Bartali; i ritornelli di Vengo anch’io e Quelli che... sono diventati proverbiali. Alcune delle canzoni di Jannacci sono diventati struggenti inni di milanesità, specie quando sono dedicate a personaggi emarginati e solitari, come il barbone protagonista di El portava i scarp de ténis.

A cura di: 
Stefano Zuffi

21 Enzo Jannacci

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