Emilio Bozzi

Nato a: Milano, 1873
Morto a: Milano, 21 settembre 1936
Imprenditore

LINEA DEL TEMPO: epoca 1800 – 1900, 1900 - 1945

L'imprenditore Emilio Bozzi è uno dei “padri” del ciclismo milanese. Già nel 1902 investe nel ciclismo producendo le bici Aurora a Milano dalla “Emilio Bozzi & Co”. Nel 1907 unisce le forze con un altro produttore di biciclette, la Franco Tosi meccanica (oggi industria metalmeccanica che produce turbine, generatori di vapore, scambiatori di calore e pompe a Legnano), ed acquista i diritti di produzione e commercializzazione delle automobili e delle biciclette inglesi Wolsit (contrazione di Wolseley Italia) famose per il design, le tecniche costruttive e per la tecnologia. La produzione delle Wolsit viene fatta negli stabilimenti della Franco Tosi a Legnano.

La collaborazione tra i due imprenditori termina nel 1927 quando la Franco Tosi decide di abbandonare la produzione di biciclette lasciando Bozzi unico proprietario dell'azienda. La prima decisione di Bozzi è quella di cambiare il nome dell'azienda, non più Wolsit ma Legnano e l'emblema diventa il Guerriero di Legnano.
La passione di Emilio Bozzi non si limitata alla produzione delle biciclette ma entra già dal 1907 nel mondo delle corse ciclistiche con la Legnano, una squadra che ha fatto la storia del ciclismo. Tra le fila della squadra lombarda sono passati campioni come Alfredo Binda, Gino Bartali e Fausto Coppi. Nel 1918 Bozzi decide di cambiare i colori sociali della squadra da grigio e rosso al verde e per portare la squadra ai vertici del ciclismo realizza dei nuovi modelli molto efficienti per i sali e scendi delle montagne.
Prima di morire a Milano nel 1936, Bozzi vede Alfredo Binda vincere il Giro D'Italia ben cinque volte (record in comproprietà con Fausto Coppi ed Eddy Merckx.

La bicicletta Legnano usata da Binda nel Mondiale vinto a Roma nel 1932

La bicicletta Legnano usata da Binda nel Mondiale vinto a Roma nel 1932