Dario Fo

Nato a: San Giano, 24 marzo 1926
Morto a: Milano, 13 ottobre 2016
Drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista

LINEA DEL TEMPO: epoca 1900 – 1945, 1945 - oggi

Drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista, Dario Fo nasce il 24 marzo 1926 a San Giano, un paesino presso il Lago Maggiore in provincia di Varese, in una famiglia di umili origini e intellettualmente vivace. Si iscrive all’Accademia di Brera nel 1940, ma durante la guerra è costretto a sospendere la frequenza (anche perché si arruola nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, nel 1943, dal quale poi diserta). Al termine della Seconda guerra mondiale, continua per qualche tempo la frequentazione dell’università, iscrivendosi alla facoltà di Architettura del Politecnico, ma ben presto si dedica completamente al mondo dell’arte, sollecitato anche dal successo che le sue pièces riscuotono fra gli amici. Nel 1950, Dario si presenta a Franco Parenti (proprietario del Teatro Parenti) con un testo teatrale scritto da lui, ed entra così a far parte della Compagnia teatrale, dove conosce il suo grande amore: Franca Rame. Da quel momento in poi, Franca sarà la sua inseparabile compagna per tutta la vita, accanto a lui in ogni progetto, nonostante gli alti e bassi del loro rapporto: nel 1954 i due si sposano nella basilica di Sant’Ambrogio.

È difficile parlare di Dario senza nominare Franca, perché le loro carriere scorrono su binari paralleli e spesso legati fra loro attraverso la televisione (andando spesso incontro alla censura statale), con la direzione di programmi quali Canzonissima o Chi l’ha visto?, nel cinema e, ovviamente, nel teatro, con opere di grande successo che travalicano i confini nazionali. In parallelo, la coppia porta avanti, nelle opere ma anche nella vita privata, l’impegno politico, nettamente connotato a sinistra, e per queste ragioni vengono variamente ostacolati dalla televisione italiana (basti pensare che per 16 anni - fra il 1962 e il 1978 - i loro nomi non vengono mai pronunciati sugli schermi) e si attirano le antipatie di vari esponenti della vita politica italiana, oltre all'odio inveterato degli estremisti fascisti, che arrivano a sequestrare e violentare Franca nel 1973.

Eppure, proprio all'unisono con le problematiche con “il sistema”, cresce il successo dei loro lavori presso "il popolo", e viene sancito anche a livello internazionale con il conferimento, il 9 ottobre 1997, del Premio Nobel per la letteratura proprio in nome del loro attivismo politico e civile: “perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Numerose sono le loro collaborazioni con i nomi più noti dello spettacolo italiano: Enzo Jannacci, Nanni Ricordi, Walter Chiari, Adriano Celentano, il già citato Franco Parenti solo per citarne alcuni.

Fra il 1999 e il 2006 viene insignito della laurea honoris causa prima all’università di Wolverhampton, (Inghilterra), poi alla Sorbona di Parigi e infine alla Sapienza di Roma.

Nell'ultima parte della vita, la sua produzione si concentra sempre più su due forme di spettacolo: il monologo e la commedia farsesca, mentre in parallelo continua il suo impegno civile e politico, mai abbandonato.

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Dario Fo