Circolo Filologico Milanese

Zona di Interesse: Piazza della Scala Indirizzo: Via Clerici, 10 Link: www.filologico.it Categoria: Luogo di interesse - Luogo della cultura Tipologia: Architettura per la residenza, il terziario e i servizi Fondatore: Eugenio Torelli Viollier

Anno fondazione: 1871 LINEA DEL TEMPO: epoca 1800 - 1900, 1900 - 19451945 – oggi

“Vogliamo che il Circolo diventi ritrovo della gente colta, garbata e studiosa e de’ forestieri che bramano imparare la nostra lingua”. Eugenio Torelli Viollier, 21 marzo 1871 (fondatore del Circolo e poi de “Il Corriere della Sera”). Il Circolo Filologico Milanese di via Clerici 10, fondato nel 1872, è la più antica associazione culturale del capoluogo lombardo e una delle prime in Italia. Scopo statutario da sempre è quello di "promuovere e diffondere la cultura e particolarmente lo studio delle lingue e delle civiltà straniere"; compito scrupolosamente assolto dall’ente, come testimoniano i numerosi e prestigiosi riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni, tra cui, nel 1962, la Medaglia d'Oro di Benemerenza del Comune di Milano (l’Ambrogino). Un’importanza ulteriormente confermata dall’autorevolezza dei suoi soci, che hanno annoverato alcune delle più note figure del panorama milanese del ‘900. Basti qui solo ricordare: Giuseppe Giacosa, Tommaso Gallarati Scotti, Luigi Mangiagalli, Stefano Jacini, Gino Rocca, Guido Belinzaghi, Alessandro Casati, Severino Pagani, Carlo Emilio Gadda e molti altri. Senza dimenticare quanti hanno invece portato il loro contributo di collaborazione culturale al Circolo, come Arturo Labriola, Gaetano Salvemini, Achille Ratti (Papa Pio XI), Padre Agostino Gemelli, Giovanni Gentile, Alfredo Panzini, Mario Hazon, Tatiana Tolstoj, Rabindranath Tagore, Indro Montanelli, Carlo Castellaneta. La sede di Via Clerici 10 a Milano

Inaugurata il 3 maggio 1908, la storica sede di via Clerici fu realizzata su progetto dell’Architetto Luigi Perrone, ai tempi in carica presso l’Ufficio Regionale per la conservazione dei monumenti della Lombardia, con la collaborazione dell’Ingegnere Luigi Macchi. Si tratta di un edificio chiaramente connotato dal gusto dell’epoca, in cui su un impianto di solida partitura eclettica, si innestano significativi e pregevoli episodi Liberty, che trovano nel grande velario cattedrale della sala convegni del piano rialzato, e nelle balconate in ferro battuto del piano primo, che su di essa si affacciano, il loro momento di più suggestivo e arioso fascino. Ma, in generale è tutto lo stabile a risultare degno di attenzione, anche perché interessante esempio primi ‘900 di tipologia specialistica vocata alla funzione culturale-didattica cui destinata (aule, sala convegni, la bellissima sala lettura-studio, archivio biblioteca, uffici della direzione e della segreteria, servizi ancillari). Come sovente accade con strutture del genere, poi, la naturale versatilità per dimensioni e altezza degli spazi, felicemente unita alla collocazione centralissima nel tessuto cittadino (Piazza della Scala e Piazza del Duomo sono a neanche 5 minuti a piedi), ne hanno determinato, al di là delle attività statutarie, una nuova stagione di potenziale valorizzazione quale location per eventi sempre di spessore culturale (Fuori Salone, Expo 2015,…), come nel caso della recente mostra di grandissimo successo “Art Aquarium” del Maestro Giapponese Hidetomo Kimura.

Il Circolo Filologico di Milano

Il Circolo Filologico di Milano