Centrale elettrica di Santa Radegonda

Zona di interesse: Duomo
Indirizzo: via santa Radegonda e via Agnello
Categoria: Luogo di interesse
Tipologia: Architettura industriale e produttiva
Progetto:  Giuseppe Colombo

Anno esecuzione: 1883 - 1884
Linea del tempo: 1800 - 1900

La centrale elettrica di via Santa Radegonda fu di tipo termoelettrico, la prima in Italia e una delle prime in Europa. Prese il nome dalla zona in cui venne costruita: fra via Santa Radegonda e via Agnello, nello spazio che era occupato da un teatro abbandonato ormai da qualche anno, alla sinistra del Duomo.

La sua costruzione si deve all’iniziativa di Giuseppe Colombo, un ingegnere italiano che, dopo aver personalmente studiato le invenzioni di Thomas Edison negli Stati Uniti e aver acquistato i macchinari necessari, convinse il consiglio comunale della necessità di costruire una centrale elettrica in città. Una volta scelto il sito, diede il via alla costruzione dell’impianto: al primo piano le caldaie a carbone e al piano terra le macchine alternative a vapore e le dinamo. Fu inoltre costruita una ciminiera di mattoni (alta 52 metri), che svettava alla sinistra del Duomo. Nella realizzazione del suo progetto, il problema principale che Colombo si trovò a dover affrontare fu riuscire a portare l’illuminazione fino al Teatro alla Scala senza rischiare un sovraccarico della centrale. Per risolvere questo inconveniente, si affidò a un suo brillante ex-studente, ormai giovane imprenditore: Giovanni Battista Pirelli. È a lui che Colombo diede mandato per la costruzione di cavi di conduzione in gomma sufficientemente spessi e lunghi da condurre la corrente necessaria. Nonostante i tempi fossero ristretti, e l’impresa particolarmente ardua perché erano tutte novità per il tempo, impiegando ogni risorsa disponibile i due ingegneri riuscirono nello scopo.

E il risultato fu un vero successo: la notte di capodanno del 1884, al posto delle lampade a candela 2880 lampadine erano pronte a illuminare la Scala e a portare il futuro a Milano.

Così riportava il “Corriere della Sera” il giorno dopo questa “prima”: “Coloro che si propongono di applicare l’illuminazione elettrica su grande scala nella nostra città, hanno ottenuto ier sera il più grande, il più serio, il più clamoroso successo” .

Sfortunatamente, già allora i tempi del progresso tecnologico erano estremamente rapidi, e così alla fine degli anni ’90 nel 1800 la corrente della centrale di via Santa Radegonda risultava obsoleta rispetto alla più moderna corrente alternata, e nel 1926 gli impianti ormai troppo arretrati vennero demoliti. Al suo posto, sorse il cinema Odeon.

Centrale elettrica di via Santa Radegonda

La centrale elettrica di via Santa Radegonda, che sorgeva fra l'omonima via e via Agnello, nel centro di Milano.