Brera

Il quartiere di Brera si compone di un acciottolato di antiche, strette strade in cui si trovano storici locali di ritrovo per artisti e letterati. Quasi all’ingresso si trova la chiesa di Santa Maria del Carmine, di origine quattrocentesca, alle cui spalle si trova Palazzo Cusani, esempio di dimora nobiliare milanese del Settecento. Cuore della zona è il grande Palazzo di Brera, una delle istituzioni culturali simbolo di Milano. La parola “brera” deriva dal dialetto lombardo, e significa prato, zona incolta: all’epoca della prima costruzione del palazzo (XIV secolo), questa zona era infatti marginale rispetto al cuore della città. L’aspetto generale del complesso combina parti barocche (il grande cortile d’onore ad arcate) con gli ampliamenti sette-ottocenteschi. Passato nel 1763 dai Gesuiti all’amministrazione statale, il palazzo ospita diverse nobili istituzioni culturali e scientifiche: la Biblioteca Braidense, l’Accademia di Belle Arti, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, prezioso giardino dotato anche di un ingresso autonomo da via fratelli Gabba, e soprattutto la Pinacoteca di Brera, il più grande museo d’arte di Milano e uno dei più significativi d’Europa. La raccolta, aperta al pubblico nel 1809, presenta capolavori di pittura dal XIV al XX secolo, tra cui celebri opere di Raffaello, Caravaggio, Piero della Francesca, Mantegna.

Zona Brera

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